Brand
Il logo fa una promessa.
Hai cliccato lo stesso. Questo dice molto sulla tua strategia digitale.
NON SIAMO LA TUA MAMMA
Il tuo brand non fa schifo.
Forse lo stai solo facendo sembrare così.
Se invece il sito non converte, i social parlano da soli, le campagne spendono senza spiegazioni e il brand cambia personalità a seconda del file che apri, possiamo parlarne.
Le agenzie amano le parole complicate. Noi preferiamo domande semplici: chi deve capirti, perché dovrebbe sceglierti e cosa deve fare dopo? Se le risposte non sono chiare, il problema non è l’algoritmo.
Per questo mettiamo strategist, designer, advertiser e developer allo stesso tavolo. Così logo, contenuti, campagne, sito e software smettono di comportarsi come parenti che si salutano solo a Natale.
Il logo fa una promessa.
Il sito deve mantenerla.
Le campagne devono portare le persone giuste.
Il software deve evitare che, una volta arrivate, regni il caos.
Il designer non promette ciò che il developer non può costruire. Chi scrive sa dove stanno andando le persone. Chi gestisce le campagne sa cosa deve convertire. Non è magia: è gente che si parla.
Fa le domande che speravi non facesse.
Mette in dubbio anche le idee belle.
Tiene obiettivi, priorità e direzione nello stesso posto.
Dà una faccia a quello che vuoi dire.
Soffre davanti ai loghi allungati.
Trasforma strategia e posizionamento in identità riconoscibile.
Fa trovare la strada senza una mappa del tesoro.
Litiga con i pulsanti messi a caso.
Rende siti e piattaforme comprensibili, usabili e veloci.
Fa funzionare davvero quello che gli altri promettono.
Risponde spesso: dipende.
Sviluppa siti, landing, piattaforme e integrazioni.
Porta le persone giuste, non clic a caso.
Non si emoziona per le vanity metrics.
Gestisce Meta e Google Ads con dati, landing e tracking.
Riempire uno spazio non è comunicare.
Ha allergia ai comunicati stampa travestiti da post.
Costruisce voce, contenuti e messaggi che fanno qualcosa.
Toglie il lavoro da WhatsApp.
Non accetta file definitivo_finale2.xlsx.
Centralizza task, clienti, responsabilità e processi.
Può sembrare meno veloce. Lo è comunque più che rifare tutto da capo.
Vedi il metodoObiettivi, dubbi, materiali sparsi e vocali drammaticamente lunghi: accettiamo tutto.
Non serve un brief perfetto.
Pubblico, obiettivi, priorità e la domanda antipatica: serve davvero?
Meglio prima della fattura.
Togliamo il rumore. Traduciamo «più wow» in qualcosa che si possa davvero usare.
Una direzione comprensibile.
Strategia, creatività e tecnologia smettono finalmente di fingersi estranee.
Sai chi fa cosa e perché.
Se funziona, si tiene. Se non funziona, si cambia. Anche quando l’idea era nostra.
‘Secondo me’ non è un KPI.
Niente pacchetti copia-e-incolla. Entrano nel progetto solo le competenze che servono. Le altre possono tranquillamente non fatturarti.
Sistemiamo questa robaSe la strategia è «vediamo come va», sappiamo già come va: a caso.
Posizionamento, canali e messaggi cambiano ogni volta che qualcuno vede una cosa carina su Instagram.
Analisi di mercato, competitor, pubblico e obiettivi per dare una direzione unica alla comunicazione.
Postare per non sparire è un ottimo modo per non farsi notare.
Un giorno professionale, il giorno dopo meme, poi una foto stock di persone che si stringono la mano.
Strategia editoriale, contenuti, grafiche e Meta Ads con una voce riconoscibile e un obiettivo preciso.
Non mettiamo soldi su Google per vedere quanto velocemente possono finire.
Il budget finisce su ricerche inutili, annunci generici e landing che non chiudono il discorso.
Keyword, intenzioni di ricerca, annunci, landing e tracking per comparire davanti alle persone giuste.
Il logo di tuo cugino ha fatto il possibile. Ora tocca a un’identità.
Colori, font, immagini e tono raccontano aziende diverse a seconda del file che apri.
Identità visive coerenti e riconoscibili, dal sito al preventivo, dal social alla presentazione.
Bello è bello. Ma se nessuno capisce dove cliccare, è arredamento.
Chi entra non capisce cosa fai, non trova il pulsante e aspetta una foto enorme che non si carica.
Siti, landing e piattaforme veloci, intuitive e costruite intorno a un obiettivo reale.
Pagina otto di Google è perfetta. Se vendi nascondini.
Hai messo online la roba, ma non sai davvero cosa succede.
SEO, analytics, tracking, performance e ottimizzazione continua.
Se il processo vive in 14 Excel, il quindicesimo serve a trovarli.
Task, clienti, vocali, scadenze e responsabilità vivono in strumenti diversi e nella memoria di Giulia.
Software e piattaforme per centralizzare informazioni, organizzare il lavoro e rendere i processi accessibili.
Se l’azienda funziona solo perché una persona ricorda tutto, il problema non è Giulia. È il giorno in cui Giulia va in ferie.
Se per trovare un preventivo devi chiedere a Giulia, aprire tre chat e invocare i santi, non hai un processo. Hai una caccia al tesoro.
Solo ciò che serve per sapere chi deve fare cosa, entro quando e senza doverlo chiedere a tutti.
Il blog non è morto. È solo scritto male.
Per brand, magazine e aziende che vogliono contenuti con metodo.
Organizza piani editoriali, articoli, template e struttura SEO.
Preventivi belli. Proposal forti. Meno PDF tristi.
Per chi manda offerte, preventivi e proposte commerciali ogni settimana.
Crea proposal più chiare, veloci, leggibili e brandizzate.
Per chi compra oro, vende fiducia e odia perdere lead.
Per compro oro e business verticali con richieste da gestire bene.
Gestisce lead, form, funnel, pagine verticali e richieste commerciali.
Da brand educato a presenza che si nota.
Sito che spiega, guida e converte davvero.
Così non devi fare finta di non averle.
Più di un favore. Meno del costo di rifare due volte un progetto fatto male.
Il prezzo dipende da obiettivi, complessità e competenze necessarie.
Un logo, una landing page e un software gestionale sono tutti progetti digitali. Più o meno come una bicicletta e un tir sono entrambi veicoli.
Dopo la prima call ricevi una proposta chiara con attività, tempi e costi.
Garantiamo metodo, competenze, trasparenza e misurazione.
Non possiamo garantire numeri prima di conoscere mercato, prodotto, budget e dati.
Chi lo fa possiede una sfera di cristallo oppure molta faccia tosta.
Noi non abbiamo la sfera.
Sì.
Non dobbiamo necessariamente rifarti logo, sito, social e sistema nervoso.
Possiamo intervenire su una necessità specifica oppure seguire un progetto completo.
Dipende dal progetto.
Una landing page e un gestionale contengono entrambi del codice. Non per questo hanno gli stessi tempi.
Prima di iniziare definiamo fasi, responsabilità e scadenze.
“Mi serviva per ieri” è un’informazione interessante, ma non è una deadline.
No.
Possiamo occuparci di assistenza, manutenzione, monitoraggio e continuità operativa.
“Pubblicato” non significa “abbandonato”.
Certo.
La prima call serve a capire il progetto, verificare se possiamo essere utili e scoprire se riusciamo a sopportarci reciprocamente.
Nessun commerciale ricomparirà ogni mattina con un “gentile promemoria”.